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APSS Trento

Progetto TreC+

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS) è l’ente strumentale della Provincia autonoma di Trento preposto alla gestione coordinata delle attività sanitarie e sociosanitarie
per l’intero territorio provinciale. 

APSS serve più di mezzo milione di abitanti a cui si aggiungono i turisti (30 milioni di giornate di presenze annue). Può contare sulla collaborazione di oltre 8.200 dipendenti che operano in 2 ospedali principali, 5 ospedali territoriali e alcune decine di ambulatori a cui si aggiungono le convenzioni con oltre 50 Residenze Sanitarie Assistenziali e con 750 medici.

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Dipendenti
80
Ospedali principali
80
Ospedali territoriali

Lo scenario

Dal 2016 il dipartimento salute e politiche sociali della Provincia di Trento, l’APSS e FBK costituiscono TrentinoSalute4.0. L’obiettivo è quello di creare uno spazio condiviso per lo sviluppo della sanità digitale che si occupi della salute dei cittadini trentini lungo tutto il percorso di vita. 

Con l’obiettivo di raggiungere tutta la popolazione trentina – e non solo i pazienti cronici o con cure già in corso, comprendendo quindi anche le persone sane e con necessità occasionali – APSS, nell’ambito del progetto TrentinoSalute4.0 aveva necessità di definire un modello di riferimento per la creazione di un canale digitale unitario per la salute dei cittadini. 

Dal 2016 il dipartimento salute e politiche sociali della Provincia di Trento, l’APSS e FBK costituiscono TrentinoSalute4.0. L’obiettivo è quello di creare uno spazio condiviso per lo sviluppo della sanità digitale che si occupi della salute dei cittadini trentini lungo tutto il percorso di vita.
Con l’obiettivo di raggiungere tutta la popolazione trentina – e non solo i pazienti cronici o con cure già in corso, comprendendo quindi anche le persone sane e con necessità occasionali – APSS, nell’ambito del progetto TrentinoSalute4.0 aveva necessità di definire un modello di riferimento per la creazione di un canale digitale unitario per la salute dei cittadini. Il progetto TreC+, evoluzione di TreC (Cartella Clinica del Cittadino), ha 4 ambiti di azione, ben identificati:

Accesso a servizi digitali attraverso l’autenticazione SPID o i dati biometrici per:

  • consultare le ricette farmaceutiche e specialistiche;
  • prenotare le prestazioni (visite, diagnostica, tamponi) e ricevere i promemoria dell’appuntamento;
  • pagare on line eventuali ticket;
  • nel caso di televisita svolgerla da mobile o web;
  • accedere ai referti;
  • cambiare il proprio medico di base;
  • consultare gli orari delle farmacie di turno, di ambulatori e studi medici;
  • verificare le code al pronto soccorso;
  • gestire il consenso e il trattamento dei propri dati e la delega ai propri famigliari.

Prevenzione per permettere di consultare e aggiornare il diario della salute (PHR) e il profilo sanitario con tutti i dati inerenti la propria storia clinica, ricevendo suggerimenti sugli stili di vita e informazioni per l’autoapprendimento della propria salute.

Cura e Autocura per autogestione della malattia, monitoraggio remoto, teleconsulto clinico con specialisti, chat e videochat con assistenti e medici per esigenze sanitarie particolari.

Estensione dei servizi di televisita verso Pediatri di Libera Scelta e medici di medicina generale con l’obiettivo di fornire al cittadino un unico punto di contatto a prescindere dall’organizzazione che ha in carico il servizio (ASL, PLS, MMG).

L'esigenza

Durante l’emergenza sanitaria COVID19, APSS forte delle basi di sperimentazione fatte fino a quel momento, ha tempestivamente definito le procedure operative per la gestione della televisita attraverso strumenti pubblici (Meet).

Da subito sono però emerse importanti criticità come la maggiore durata media delle visite e la mancanza di organizzazione nel processo, rimanendo questo separato da quelli ordinari.

Inoltre, era necessario gestire l’interazione con il paziente sul canale digitale sia prima che dopo il contatto in televisita e ripensare e ottimizzare alcune fasi della visita stessa (es. materiali per l’autorilevazione o auto-valutazione da delegare al paziente o al caregiver).

Durante l’emergenza in cliente ha identificato 4 tipologie di televisita di interesse, specialistiche o generaliste, su cui sperimentare funzionalità specifiche sia per il paziente che per i medici:

La televisita base (con le sole funzionalità di videochat o video chiamata);

La televisita con interazione (televisita base + chat multimediale bidirezionale medico-paziente);

La televisita con interazione guidata (televisita con interazione + chatbot che guida raccolta dati);

La televisita avanzata (televisita con interazione guidata + strumenti di monitoraggio).

In un percorso di co-innovazione del servizio supportato dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK), APSS ha sperimentato attraverso POC delle verticalizzazioni integrando chat per la pediatria, chatbot per oftalmologia e sistemi di televisita avanzata per diabetologia, cardiologia e oncologia con l’obiettivo di raccogliere informazioni sui requisiti funzionali utili ad ottimizzare i tempi di visita e massimizzarne l’efficacia. L’esigenza di APSS non era più dunque solamente quella di dare una risposta tempestiva per la gestione operativa dell’emergenza ma era quella di sviluppare delle soluzioni verticali integrabili nei propri processi, implementando il modello di sanità digitale già presente, renderlo ancora più semplice, integrato e facile da usare. Il cliente aveva inoltre la necessità di sviluppare l’architettura tecnologica su cui poggiare i servizi, sposando il principio del cloud.

Nel 2019 nell’ambito del contratto Consip SGI, Deda Next  viene coinvolta nel processo di sviluppo della soluzione con l’obiettivo di portare sul cloud pubblico l’ecosistema TreC+ con una architettura strutturata in microservizi.

La soluzione

In carico a Deda Next, inoltre, la raccolta del testimone dei POC e delle sperimentazioni fatte nei diversi ambiti, il compito di dare unitarietà e uniformità alla User Experience nell’applicazione mobile e sul sito web e di portare in produzione l’intero nuovo sistema.

Collaborando con APSS e FBK in un modello innovativo di sviluppo basato sulla creazione di un Co- Innovation LAB, Deda Next ha condiviso gli ambienti di sviluppo e il ciclo di DevOps con il laboratorio di ricerca di TrentinoSalute4.0, creando di fatto un ciclo continuo fra ricerca, sperimentazione, ingegnerizzazione e messa in produzione delle diverse componenti dell’ecosistema.

Oggi APSS gestisce in modo ottimizzato l’intero percorso di televisita in grado di supportare le strutture sanitarie regionali per l’erogazione dei servizi sanitari a distanza e in particolare lo svolgimento da remoto delle visite mediche che per tipologia, specialità, modalità e contenuti non richiedano necessariamente la presenza fisica del paziente e dell’operatore sanitario nel medesimo luogo.

Nella realizzazione delle applicazioni è stata posta grande cura al design dei servizi digitali valutando tutti gli aspetti sociologici e organizzativi oltre a quelli strettamente sanitari. Attraverso interviste e questionari d’indagine sono state coinvolte le persone direttamente interessate per creare una UX che garantisse la semplicità d’uso e l’inclusione.

L’ecosistema TreC+ si basa su tecnologie Open Source e grazie ad un modello architetturale aperto è possibile connettere strumenti e soluzioni proprietarie mantenendo al centro del sistema il dato sanitario, rigorosamente custodito nel perimetro dell’Ente e sotto il controllo pubblico così da garantire al cittadino sicurezza, protezione e la piena disponibilità dei dati che lo riguardano.

Grazie alle specifiche del sistema, la soluzione sviluppata da APSS Trento è oggi riusabile anche in altri contesti sanitari (regionali/provinciali/ASL e ospedali). Può essere integrato con i sistemi gestionali in uso presso le aziende sanitarie regionali (CUP, FSE, Pagamenti, sistemi di tele monitoraggio esistenti) attivando così un servizio di televisita esteso a tutta la popolazione.

Grazie al progetto oggi APSS Trento può vantare uno dei primi sistemi sanitari regionali in Italia che accompagna i cittadini dalla nascita alla vecchiaia lungo tutto il percorso di vita, ridisegnando il rapporto cittadino-sanità in ottica digitale.

Il risultato

Il progetto, da poco avviato e in continua evoluzione, vede Dedagroup e il team di co-innovation al lavoro per ulteriori sviluppi in particolare nell’ambito della connected care. Ancora presto per parlare di risultati anche se i primi sono già evidenti e hanno riguardato l’efficienza interna soprattutto nella gestione dei reparti durante l’emergenza COVID.

L’integrazione completa di tutti i processi di televisita ha inoltre permesso una riduzione dei tempi di gestione delle attività operative, ridisegnate dalle necessità legate alla gestione della pandemia.
Molto positivo il riscontro dei cittadini per l’utilizzo delle app messe a disposizione che oggi permettono al sistema sanitario trentino di intervenire in modo mirato e tempestivo sulla base dei dati raccolti direttamente dai cittadini-pazienti. 

L’utilizzo delle tecnologie migliora inoltre l’accessibilità ai servizi sanitari con minimi costi per i cittadini, soprattutto in termini di tempo non solo legato alle prestazioni ma anche agli spostamenti sul territorio a queste ultime connessi.

 

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