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Post PNRR trasformazione digitale PA

La “Ricetta Deda Next” per le Regioni

Il nuovo ruolo strategico delle Regioni nell’ecosistema digitale pubblico

Nel contesto post-PNRR, la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana entra in una fase evolutiva più matura e strutturata. Le Regioni assumono un ruolo centrale come orchestratrici di ecosistemi digitali integrati, interoperabili e orientati alla valorizzazione dei territori.  L’obiettivo non è più solo digitalizzare servizi, ma costruire infrastrutture intelligenti basate sui dati, capaci di supportare decisioni strategiche e migliorare la qualità della vita di cittadini e imprese. 

La nostra per il Post-PNRR delle Regioni

1. Costruire ecosistemi Smart Land integrati e data-driven

Le Regioni sono chiamate a superare la frammentazione amministrativa attraverso la creazione di ecosistemi digitali territoriali fondati su piattaforme condivise e dati interoperabili. Un approccio Smart Land consente di trasformare il territorio in una vera infrastruttura decisionale, in grado di:

  • supportare politiche pubbliche basate sui dati
  • affrontare sfide complesse come la transizione ecologica e digitale
  • migliorare la pianificazione urbana, sanitaria e infrastrutturale

2. Abilitare una Pubblica Amministrazione proattiva e inclusiva

La PA del futuro deve essere proattiva, capace di anticipare i bisogni di cittadini e imprese e garantire servizi digitali accessibili, continui e di qualità. È fondamentale bilanciare:

  • autonomia degli enti locali
  • coerenza con le infrastrutture digitali nazionali

Attraverso l’integrazione con piattaforme strategiche nazionali, come l’anagrafe digitale e il fascicolo sanitario elettronico, è possibile costruire un modello di servizi pubblici più personalizzato, inclusivo e omnicanale.

3. Puntare su interoperabilità, sostenibilità e user experience

I principali elementi abilitanti della trasformazione digitale regionale sono:

  • Interoperabilità dei sistemi: per evitare lock-in tecnologici e garantire scalabilità
  • Sostenibilità digitale: per ridurre sprechi e massimizzare l’impatto sociale
  • User Experience (UX): per semplificare l’accesso ai servizi
  • Inclusione digitale: per non lasciare indietro cittadini e territori

L’intelligenza artificiale rappresenta una leva strategica di innovazione, ma deve essere adottata in modo responsabile, etico e collaborativo.

4. Garantire sovranità digitale e valorizzare il Made in Italy

La gestione dei dati pubblici richiede sicurezza, trasparenza e pieno controllo. Per questo è fondamentale adottare architetture e modelli integrati che garantiscano coerenza normativa e affidabilità tecnologica, attraverso:

  • architetture digitali end-to-end
  • soluzioni software certificate
  • modelli di gestione conformi alle normative europee

Promuovere soluzioni Made in Italy significa rafforzare:

  1. la sovranità digitale del Paese
  2. aumentare la fiducia dei cittadini
  3. consolidare la resilienza tecnologica del sistema pubblico

Anche le strategie di procurement pubblico devono evolvere per valorizzare l’ecosistema nazionale dell’innovazione.

Verso una nuova governance digitale regionale

 

La fase post-PNRR rappresenta un’opportunità unica per ripensare la governance digitale delle Regioni.

Adottare un modello basato su ecosistemi interoperabili, dati condivisi e tecnologie sostenibili significa costruire una Pubblica Amministrazione più efficiente, resiliente e orientata al futuro.

Accompagniamo le Regioni in questo percorso, mettendo a disposizione competenze, piattaforme e soluzioni per una trasformazione digitale concreta, scalabile e centrata sul valore pubblico. 

PNRR E SANITÀ DIGITALE

Partire dall'integrazione efficace di dati e piattaforme

Il nostro approccio per la digitalizzazione della sanità e le esperienze di cambiamento realizzato di APSS Trento, ASL CN2 Alba Bra e Regione Puglia