L'analisi 3-30-300 nelle città metropolitane italiane
Deda Next ha collaborato con ISPRA per misurare il verde urbano nelle 14 città metropolitane italiane, analizzando l'accessibilità alle aree verdi attraverso dati geospaziali aperti.
Quanto è verde la città in cui viviamo?
Di fronte agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, il verde urbano non è soltanto un elemento estetico, ma una vera infrastruttura capace di migliorare la qualità della vita, mitigare il calore urbano e rendere le città più resilienti. Per gestirlo in modo efficace, però, è necessario poterlo misurare con strumenti affidabili e confrontabili.
Per questo abbiamo collaborato con ISPRA nello sviluppo di analisi e indicatori avanzati sul verde urbano, applicando la metodologia internazionale 3-30-300 alle 14 città metropolitane italiane.
L’obiettivo è comprendere non solo quanto verde esiste, ma soprattutto quanto sia realmente accessibile e distribuito tra la popolazione.
Il principio 3-30-300, in parole semplici
La regola 3-30-300 è un principio di pianificazione del verde urbano che individua tre condizioni per migliorare il benessere degli ambienti urbani:
- poter vedere alberi dalla propria abitazione (3);
- vivere in area con una buona copertura arborea (30);
- avere uno spazio verde pubblico raggiungibile a breve distanza (300 metri).
Considerati insieme, questi tre aspetti rappresentano dimensioni diverse ma complementari del rapporto tra cittadini e natura: la presenza visiva del verde nella quotidianità, la quantità di vegetazione che contribuisce al comfort climatico e la possibilità di accedere facilmente a parchi e aree verdi.
Dai dati aperti, una fotografia del verde urbano italiano
Per realizzare questa analisi, Deda Next ha elaborato dati geospaziali provenienti da fonti aperte e istituzionali, integrando informazioni sugli edifici, sulla copertura arborea, sulle aree verdi e sui modelli digitali del territorio. L’analisi, condotta a livello di singolo edificio, supera le tradizionali medie comunali e di quartiere, offrendo una lettura più dettagliata della distribuzione e dell’accessibilità del verde urbano.
L’analisi è stata condotta su un territorio di circa 50 mila km2, per oltre 3,5 milioni di edifici residenziali e 200 mila sezioni di censimento della popolazione (oltre 21 milioni di abitanti), superando le tradizionali medie comunali o di quartiere. Un approccio trasparente che consente di evidenziare differenze che spesso rimangono nascoste nelle statistiche aggregate e di individuare con maggiore precisione le aree che potrebbero beneficiare di interventi di forestazione urbana o di miglioramento dell’accessibilità al verde.
Dalle mappe agli insight
Le elaborazioni grafiche, riportate qui sotto, restituiscono una lettura dettagliata del verde urbano nelle 14 città metropolitane italiane, mettendo in relazione edifici, popolazione, alberi e prossimità agli spazi verdi. I grafici e le visualizzazioni che seguono permettono di confrontare i diversi territori, individuare aree più o meno servite dal verde e comprendere come i benefici della natura urbana siano distribuiti tra i cittadini
Seleziona una città nella visualizzazione interattiva per esplorare le mappe tematiche e approfondire gli indicatori della metodologia 3-30-300.
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