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Oltre la regola 3-30-300

Un nuovo modello per misurare la qualità del verde urbano

Pubblicato su ISPRS International Journal of Geo-Information (MDPI) il paper in cui presentiamo il nostro indice composito e scalabile.

È stato pubblicato su ISPRS International Journal of Geo-Information (MDPI) rivista internazionale dedicata alla ricerca accademica, il nostro paper Beyond the 3-30-300 Rule: Construction of a Scalable Composite Index for the Evaluation of Urban Green—The Ferrara Case Study”, realizzato da Piergiorgio Cipriano e Marika Ciliberti, Information Systems Projects Manager.

Partendo dalla nota regola 3-30-300 di Cecil Konijnendijk, la ricerca introduce un approccio data-driven capace di superarne i limiti, offrendo una metodologia replicabile per valutare non solo la presenza del verde urbano, ma anche la sua qualità, accessibilità ed equità territoriale.

Verde urbano città

Perchè superare la regola 3-30-300

Negli ultimi anni la regola 3-30-300 si è affermata come riferimento internazionale per promuovere città più verdi e vivibili. Secondo questo modello, ogni cittadino dovrebbe poter vedere almeno tre alberi dalla propria abitazione, vivere in un quartiere con almeno il 30% di copertura arborea e raggiungere un’area verde entro 300 metri. 

Pur rappresentando un importante punto di partenza, questa metodologia non è sempre sufficiente per descrivere la reale qualità del verde urbano. La sola presenza degli alberi non permette infatti di valutare aspetti fondamentali come l’accessibilità degli spazi verdi, la loro distribuzione sul territorio e le differenze tra quartieri.

Un indice composito per una valutazione più completa

Per rispondere a queste criticità, il paper propone un indice composito scalabile, progettato per integrare differenti dimensioni del verde urbano in un unico modello di valutazione. La metodologia sviluppata evolve i tre principi della regola originale attraverso tre indicatori:

  • Indicatore 3 – Visibilità (I3): misura la presenza e la percezione del verde osservabile dagli edifici;
  • Indicatore 30 – Copertura arborea (I30): analizza quantità e distribuzione della vegetazione sul territorio urbano;
  • Indicatore 300 – Accessibilità (I300): valuta la possibilità per i cittadini di raggiungere facilmente aree verdi fruibili.

I tre indicatori vengono successivamente normalizzati, pesati e integrati in un unico indice, replicabile e adattabile a contesti urbani differenti.

Mappa dell'indicatore 3 (visibilità degli alberi)
Mappa dell'indicatore 3 (visibilità degli alberi) con valori normalizzati continui, che integra la visibilità a livello di finestra, la presenza di alberi alti e l'indice NDVI all'interno di un buffer di 50 m.

Il caso studio di Ferrara

La metodologia è stata applicata al centro urbano di Ferrara, integrando dati geospaziali, informazioni territoriali e dati demografici. L’analisi dimostra come un approccio multidimensionale consente di ottenere una rappresentazione più accurata della qualità del verde urbano rispetto ai modelli tradizionali.

L’indice permette infatti di evidenziare differenze nella distribuzione dei benefici ambientali, offrendo uno strumento concreto a supporto delle politiche di rigenerazione urbana e pianificazione territoriale.

I risultati ottenuti confermano come l’approccio proposto possa essere applicato anche ad altri contesti urbani, offrendo un modello replicabile per supportare decisioni basate su dati nella pianificazione del verde.

Scopri di più sulla metodologia

Leggi il paper completo pubblicato su ISPRS International Journal of Geo-Information (MDPI) e scopri nel dettaglio la costruzione dell’indice composito, la metodologia adottata e i risultati ottenuti nel caso studio di Ferrara.

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