L'evoluzione del Sistema Informativo Territoriale
Intervista a Pietro Mattioli, Responsabile GIS
SEAB S.p.A. (Servizi Energia Ambiente Bolzano) è la società in-house del Comune di Bolzano responsabile della gestione dei servizi pubblici nei settori energia, idrico, ambiente e igiene urbana per i territori di Bolzano e Laives.
L’azienda opera con un forte orientamento all’innovazione e alla sostenibilità, promuovendo modelli di economia circolare e adottando tecnologie avanzate per ridurre l’impatto ambientale, con l’obiettivo di garantire servizi efficienti e di qualità e contribuire al miglioramento continuo della vivibilità urbana e alla tutela del territorio.
Il contesto
Negli ultimi anni, le infrastrutture pubbliche si sono evolute in sistemi sempre più interconnessi. L’aumento dei dati disponibili, la crescente richiesta di servizi più efficienti e la necessità di integrare piattaforme e applicazioni operative hanno reso evidente, per le utilities, l’importanza di un approccio che vada oltre la semplice rappresentazione grafica: un modello in cui processi, competenze e dati siano coordinati all’interno di un ecosistema scalabile e data-driven.
In risposta a queste sfide, SEAB ha avviato un percorso evolutivo per la modernizzazione del Sistema Informativo Territoriale (SIT), con l’obiettivo di trasformare la gestione delle reti in un modello intelligente, integrato e orientato al dato.
La soluzione
Il Sistema Informativo Territoriale (SIT) del cliente, dedicato alla gestione dei servizi di pubblica utilità e delle reti tecnologiche, tra cui ciclo idrico integrato e distribuzione gas, rappresenta un asset strategico per il business aziendale. Al suo interno viene gestito un ampio patrimonio informativo, che comprende la rappresentazione geometrica e geografica delle reti, gli attributi tecnici, lo stato di esercizio e gli elementi impiantistici, rendendo questi dati accessibili quotidianamente a numerosi utenti. In questo contesto, è emersa l’esigenza di evolvere l’infrastruttura esistente, attraverso l’estensione dell’adozione della soluzione ESRI Utility Network, elemento chiave per la modellazione, la gestione e la pianificazione delle reti. Per rispondere a questa necessità, SEAB si è affidata al team Deda Next.
L’intervento ha previsto il passaggio da sistemi CAD tradizionali, in particolare MicroStation, basati su una rappresentazione prevalentemente geometrica, a un modello evoluto fondato su ArcGIS Utility Network, in grado di supportare una gestione più strutturata, integrata e orientata al dato delle infrastrutture. Il progetto si è sviluppato in tre fasi principali: una fase iniziale di analisi e due successive fasi di sviluppo.
Nella prima fase, il team Deda Next ha condotto un’analisi approfondita attraverso incontri con i referenti di progetto, con l’obiettivo di definire i requisiti e il piano operativo di rilascio. Contestualmente, è stata effettuata una revisione del database GIS di SEAB, al fine di garantire il corretto funzionamento, la stabilità e l’efficienza delle funzionalità ArcGIS, in linea con le esigenze operative del cliente.
A valle di questa attività, il progetto è proseguito con la seconda fase dedicata alla manutenzione evolutiva del SIT, focalizzata su aspetti organizzativi, metodologici e tecnologici, con l’obiettivo di garantire la piena operatività del sistema e facilitarne l’utilizzo da parte degli utenti. Dal punto di vista organizzativo, il passaggio da un approccio CAD-centrico a un modello rule-based ha comportato una revisione dei processi interni e un’evoluzione delle competenze. Durante la transizione al nuovo ambiente cartografico, è stata garantita la continuità del servizio verso utenti e sistemi, riducendo al minimo i periodi di indisponibilità degli applicativi e della base dati e mantenendo elevati livelli di operatività anche nelle fasi più critiche del progetto.
L’ultima fase si è concentrata sulla migrazione completa al nuovo SIT e sulla sua manutenzione evolutiva. Le attività hanno incluso la risoluzione tempestiva di eventuali anomalie e lo sviluppo di nuove personalizzazioni, assicurando la continuità del servizio e un progressivo miglioramento delle funzionalità consolidando l’affidabilità del sistema e il supporto in modo efficace delle esigenze operative del cliente nel tempo.
Il risultato
Questo cambiamento ha introdotto un approccio innovativo dove ogni elemento della rete viene gestito come un oggetto intelligente, dotato di proprietà, relazioni logiche e capacità di simulazione. Un modello che abilita una gestione evoluta, integrando strumenti GIS, analisi dei dati e comprensione dei flussi operativi all’interno di piattaforme enterprise. Il nuovo SIT si configura così come un vero e proprio ecosistema integrato, in cui tecnologia, processi e persone operano in modo sinergico, valorizzando il dato come elemento centrale e contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva e la qualità dei servizi erogati. Grazie all’adozione di ArcGIS Utility Network, la piattaforma consente oggi non solo di rappresentare la geometria degli asset, ma anche di analizzare scenari, valutare impatti e pianificare interventi in modo più accurato e consapevole a supporto delle decisioni operative e strategiche.
I benefici risultano particolarmente evidenti nella gestione della rete idrica, dove il sistema permette di individuare rapidamente punti critici, stimare le perdite, ottimizzare i percorsi e definire le priorità degli interventi manutentivi. Questo si traduce in una riduzione degli sprechi, dei tempi di intervento e dei costi operativi, con un impatto concreto sull’efficienza e sulla sostenibilità del servizio.
